GAY NEWS


Esce “Maximo”... il profumo che riaccende il piacere e abbatte le barriere di genere
 
Esce nelle piu’ importanti profumerie d’ Italia e Spagna e nel Mondo, “Maximo ”, il nuovissimo Parfum pour l’Homme,  creato dal regista e show man internazionale,Maximo De Marco e prodotto dal Brand Italiano: Airone Parfum, ( www.aironeparfum.it ) con uno slogan provocante che promette scintille : “Ti daro’ il Maximo fino alla fine...”
 
Una fragranza fresca e sensuale per l’uomo ,che evoca anche un certo misticismo spirituale e trascendentale , con una particolarita’ unica al Mondo e di per se’ rivoluzionaria : il profumo contiene un mix di elementi naturali ,che stimolano il recettore della dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, e rende la persona che lo porta ,praticamente irresistibile a chiunque si trovi nel suo raggio d’azione!
Questo lo rende un profumo sessualmente polivalente e rivolto sia a conquistare un uomo che una donna,a seconda dei propri gusti sessuali.
Un profumo dunque che nasce con l’intento di abbattere’ le barriere di genere e che con il suo aroma persistente e inconfondibile riuscira’ a riaccendere il desiderio piu’ recondito e primitivo in ogni persona...
Maximo Parfum,da oggi un aiuto prezioso anche contro la timidezza!
 
 

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Un estratto del libro 'La prima pietra' (Rizzoli) di Krzysztof Charamsa

In passato pensavo di poter attendere pazientemente che la mia Chiesa, con i suoi concili e con l’avvicendarsi dei papi, aprisse gli occhi e cambiasse il suo odioso atteggiamento verso la sessualità di ogni persona, non importa se etero, omo, bi, trans o inter. Allora sognavo, come devoto figlio della Chiesa, di essere proprio io il primo, nel giorno della revisione delle dottrine, a spiegarla come uno sviluppo coerente, come un progresso armonioso che non nega né cancella un tempo in cui si sosteneva esattamente il contrario. Immaginavo che la Chiesa avrebbe finalmente preso sul serio gli sviluppi delle scienze, e io l’avrei difesa in quanto capace di un illuminato dialogo con le conquiste della ricerca
e della ragione. Sognavo che quel giorno solo i “cattivi” avrebbero detto che l’apertura della Chiesa arrivava in ritardo di due o trecento anni, considerando gli enormi progressi delle scienze e della umanità intera. Io, invece, avrei ribattuto che quel giorno la Chiesa, l’unica vera maestra dell’umanità, aveva ancora una volta “azzeccato” il momento giusto per aggiornare le proprie dottrine. E, se anche questa necessaria revisione non fosse stata fatta prima di cento anni, quindi non durante la mia vita su questa terra, ammettevo dentro di me che ne sarei stato ugualmente felice, convinto di rimanere fedele fino all’ultimo. Poi e arrivato un momento in cui ho capito di non poter piu aspettare il cambiamento della Chiesa. Non posso restare schiavo di questa estenuante attesa, non posso dilapidare la vita concessami da Dio per un inganno e un ritardo imposti in Suo nome. Non posso sprecare la mia esistenza aspettando che cambino le costellazioni politiche ai vertici della Chiesa per riflettere serenamente e senza complessi sulla sessualita umana in tutte le sue forme. No, sarebbe meglio morire.

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Carmine Amoroso, regista del bellissimo “Cover boy: L’ultima rivoluzione“, affronta ancora una tematica politica con questo interessante doc che ci racconta il valore liberatorio del porno a partire daglia anni ’70 in Italia. Una scena esplicativa è quella in cui vediamo una folla con al suo interno ragazzi e ragazze nudi che gridano “Nudi sì, ma contro la Dc”. Erano gli anni in cui dominava la DC e la censura. Anni in cui la battaglia contro la censura si univa a quella per la liberazione sessuale. Anni in cui Cicciolina e Moana fanno più politica che porno. Eppure il regista, considerate anche le traversie che ha dovuto affrontare per realizzare questo film (” Ci ridevano in faccia quando presentavamo il soggetto”), portato a termine solo grazie al crowfunding, non si dimostra ottimista. Dice che “questo doc è la testimonianza di una rivoluzione persa”, vuoi perchè la battaglia politica è stata assorbita da una commercializzazione sfrenata (vedi YouPorn sul cellulare), vuoi perchè la morale pubblica si è irrigidita, dando spazio ad un nuovo bigottismo. Nel film, con un lavoro durato tre anni, vengono presentate le ultime interviste di personaggi celebri, mancati da poco. Come il mito della rivoluzione sessuale Lasse Braun, che nel 1969 riuscì a far approvare la prima legge contro la censura in Danimarca. Oppure Riccardi Schicchi, il “re dell’hard italiano”, morto nel 2012, che, dice Amoroso, inventò il termine pornostar, portando al successo personaggi come  Cicciolina, Moana Pozzi ed Eva Henger (anche in tv). Schicchi fu oggetto di una feroce persecuzione giudiziaria che cercava di attaccarlo nelle sue attività, fu anche condannato per sfruttamento della prostituzione. Nell’intervista di Amoroso si rivela come “un uomo colto e intelligente, – dice il regista – penso che il dialogo che abbiamo portato nel documentario si rivelerà anche per il pubblico molto toccante”. Intervistato da l’Espresso, Amoroso spiega: ” Penso sia importante ricordare adesso quella stagione, perché in questo momento la libertà d’espressione conquistata in Occidente è sotto attacco, come è successo a Charlie Hebdo, e penso alle forze conservatrici che vorrebbero tacere alcuni dei linguaggi della nostra democrazia. Dobbiamo ricordare che la pornografia in molti paesi è ancora un reato. In Cina, per esempio, si rischia la pena di morte. C’è anche la debolezza del discorso culturale italiano. Il porno vive ancora in un paradosso per cui è visto da tutti ma ugualmente negato, escluso dalla discussione. Mentre è importante come tante altre espressioni della contemporaneita'

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La Cantante Gwen Stefani a favore dei Gay

Sarei benedetta se avessi un figlio gay. Lo sai… ne sarei orgogliosa sei uno dei miei figli fosse gay. Io voglio solo che i miei ragazzi siano felici e sani. Sono contro l'omofobia. Sarà che ho avuto la fortuna di avere una vita così bella e piena di gioia. Sono stata in grado di viaggiare per il mondo e incontrare così tanti tipi diversi di persone. A me non importa se sei gay, etero, qualunque cosa, siamo tutti degli umani. Ci sono persone buone e cattive sia nei gay che negli etero. Voglio solo che i miei figli siano felici e che trovino l’amore. Posso solo dirvi che io sarò accanto ai miei figli in ogni caso e cercherò di essere una madre che li supporterà sempre.”

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Ci ha lasciati un Grande del teatro  : Paolo Poli "omosessuale irriverente e raffinato"

Privazioni: “Consumo un pasto al giorno, ormai ho uno stomachino”. Soprannomi: “Sa come chiamavano Visconti? Il mostro della Via Salaria”. Concessioni: “Niente caffè e niente frutta, bevo solo un liquorino”. Mezzogiorno è alle spalle e nel ristorante a pochi metri da Piazza Navona Paolo Poli lo chiamano maestro: “La gente mi vuol bene perché mi vede poco”. Torme di turisti gli passano accanto senza far caso al papillon che stringe il collo ai suoi 86 anni: “Ho fatto un mestiere in cui travestendomi, dimenticavo la mia modesta esistenza borghese, ho lavorato sempre per conto mio, ho visto un’epoca bella e sono arrivato a un’età ragguardevole, cosa dovrei augurarmi ancora?”. Da ieri, a 4 decenni dall’ultima volta: “Il programma era Babau ’70, i democristiani non volevano uno sketch, i socialisti eccepivano su un altro e di veto in veto la trasmissione venne mandata in onda solo nel 1976″ Poli è tornato in televisione. Su Rai 3, per otto settimane, con voluta citazione dell’amico Palazzeschi nel titolo: “E lasciatemi divertire” l’attore che diffida dei propri simili: “Sono terribili, non li frequento, ma faccio un’eccezione per il mio compagno di avventura Pino Strabioli che non ha i tipici difetti della categoria e non passa le giornate a parlar male degli altri” e non ama il narcisismo: “Quando ero giovane e bella le foto non me le han fatte, escludo di mettermi in posa adesso” metterà in vetrina un viaggio tra vizi e virtù, peccati capitali e innocenti deviazioni biografiche.

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Il nuovo libro del regista e scrittore  Maximo De Marco sull'omosessualita' e la fede "Omo Crucis"

Il libro affronta in modo realistico e autobiografico il conflitto interiore di un omosessuale che incontra la Fede, in questo caso dall’esperienza diretta dell’autore, che dopo la sua conversione spirituale, si trova ad interrogarsi sul perche’ Gesu’ lo abbia scelto pur essendo “omosessuale”…da questa domanda che l’autore rivolge a Cristo, scaturisce una ricerca intimistica, teologica e spirituale molto profonda che l’autore cerca di ripercorrere anche attraverso i testi delle Sacre Scritture, riportando e analizzando il pensiero di grandi uomini della Chiesa e di Santi sul tema dell’omosessualita’ e anche dei vari Papi che si sono succeduti sul trono Petrino, da San Pietro fino ad arrivare a Papa Francesco.

Il libro e' in vendita in tutte le librerie in Italia e nei digital book store di tutto il Mondo edito da Self Edizioni.